iRa Moderatrice Leader

Moderatori
 Sesso:  Età: 30 Registrato: 14/01/09 01:52 Messaggi: 1
Località: oltre l'utimo stadio della SCHIZOFRENIA Interessi: kick boxing,piercing,tattoo Impiego: cameriera
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Perché ogni volta che questa domanda viene posta, la risposta (presa da internet) è:
"L'emo è sentimento, è solitudine, non è disprezzo.. ma indifferenza per chi non lo capisce e punta il dito contro e usa la bocca solo per giudicare. L'emo è il sogno, ma può essere anche l'incubo, la lacrima che ti riporta al passato ma che può portarti ad un futuro migliore. L'emo non è il ciuffo, quello è per nascondere le lacrime nere come la pioggia, ma la lacrima può essere anche rabbia e nuova forza per affrontare ogni problema. L'emo è l'emozione per ogni attenzione d'affetto che ricevi, non di disprezzo. L'emo è amore.. amore per la persona che ami, amore per gli amici e per quello a cui tieni veramente. L'emo è infanzia, adolescenza e maggiore età.. non ha limiti ne barriere, solo confini da varcare."
l’EMO era uno stile musicale nato nel 1985. I primi artisti a suonare l’emo sono stati Ian McKaye e Guy Picciotto, che hanno creato uno stile musicale nuovo a partire dall’Hardcore Punk del periodo, rendendolo più violento e più sperimentale. Loro però non hanno chiamato questo genere “Emo” (lo si considerava post-hardcore), la parola è venuta fuori in un intervista ad un altro gruppo successivo che ha parlato della propria musica (dello stesso genere di Picciotto e McKaye) come musica Emo, perchè la trovavano emotiva, emozionante ecc. Negli anni, come succede sempre con la musica, questo genere si è sviluppato, si è ben definito, ed è approdato su MTV, diffondendosi.
Per intenderci, dalla Wikipedia americana sono considerati gruppi emo gli Yellowcard, i 30seconds to mars e i Tokio Hotel. La musica Emo, l’emo-core oggi, è un punk alla Greenday , che tende al pop.
Stabilito che è esistito ed esiste un genere musicale Emo, come esiste il Rock, il Punk, il Metal ecc passiamo a definire l’individuo-emo.
Gli emo inizialmente erano coloro che seguivano assiduamente la musica Emo, conoscendone la storia, andando ai concerti, scambiandosi le audiocassette. A poco a poco si è andato a definire uno stile, di pari passo con una filosofia, con cui questi appassionati di musica Emo potevano riconoscersi, e amalgamarsi nei momenti di ascolto. Se pensiamo che negli anni 80 tutti andavano sullo skateboard è facile capire come mai anche questi tizi portavano scarpe da skate, piatte, tipo converse, e pantaloni stretti. All’epoca servivano per essere più disinvolti sulla tavola. L’Emocore si distaccava dai generi precedenti per essere più sperimentale e drammatico, di conseguenza chi lo ascoltava si considerava una persona molto sensibile e alternativa. Per sottolineare ciò, gli Emo nascenti indossavano vestiti molto scuri, trasandati, e occhiali dalle montature pesanti che li rendevano più intellettuali.
Da questo primitivo personaggio ascoltatore di musica Emo, si è sviluppato l’attuale emo. La musica emo ha cominciato a sottolineare sempre di più particolarità quali: emozione, sensibilità, solitudine, angoscia, depressione, pessimismo ecc
Lo stile del vestiario quindi è un derivato da quello degli skater, ma in nero, con dettagli che richiamano le tematiche dell’emocore, quindi teschi ecc
A un certo punto l’ascoltatore di musica emo è passato dall’essere un intellettuale introverso con grossi occhiali , ad essere soprattutto una persona emotiva ed angosciata. Gli occhiali sono stati sostituiti da un pesante trucco scomposto dal pianto.
Appare anche un ciuffo enorme, a coprire il volto, per sottolineare ancora una volta la solitudine citata nei testi Emo.
Ad un certo punto in America si è verificata una faccenda significativa per la storia Emo: una ragazza, fun dei MyChemicalRomance, si taglia le vene, e muore. La mamma racconta che lo ha fatto perché i testi di quelli là erano una cosa tremendamente deprimente. Il gruppo, in tutta risposta, nella sua pagina di Bebo (un servizio tipo MySpace) mette una foto di una che si taglia le vene. Da quel momento gli appassionati di musica Emo hanno cominciato a degenerare, diventando ciò che vedremo.
questo è qll ke dicono degli emo oggi:
"Gli emo sono rimasti fedeli alle tematiche dell’emocore dell’angoscia, della sensibilità ecc, e hanno cominciato a coltivare quest’emotività. L’emo medio è ipersensibile, legge libri di poesia, scatta delle foto artistiche, piange spesso, si tagliuzza le braccia per testimoniare la sua pena (e forse citare l’episodio dei mychemical romance). Inoltre, sempre nel nome dell’essere alternativi, sensibili, esplorare tutte le sensazioni, perdersi nell’emozione ecc gli Emo si spingono oltre le normali tendenze sessuali, e mostrano con orgoglio di baciare e fornicare con ragazzi dello stesso sesso. L’Emo considera insensibile chi non approva questi atti omo o bisessuali. Per dimostrare quanto siano colti e introspettivi scrivono dei poemi sulla morte, sull’amore, che pubblicano in pagine web che altro non sono che vetrine sulle loro strane vite. Difatti l’ultima tendenza degli Emo è quella di ostentare il più possibile le proprie caratteristiche."
l’Emo è arrivato in Italia da poco tempo. L’Emo italiano probabilmente non conosce Guy Picciotto, non indossa le scarpe da skate per andare in skate, non conosce la poesia, non legge molti libri, non si taglia, non è aperto alla bisessualità, non è creativo. L’Emo italiano è Fashion. Dallo stile Emo infatti si è sviluppato, soprattutto per le ragazze, un più recente stile molto meno dark e più infantile, femminile e zuccherato. Dello stile emo è rimasto solo il ciuffo (che era comunque arrivato dopo) e le converse, che comunque non sono più un sinonimo di un certo stile di vita alternativo. Le teenagears italiane si vestono secondo questo stile “EmoKitty” (termine inventato) definendosi Emo e pretendendo di stabilire cosa significhi esserlo. Questo è uno dei motivi per cui c’è tanta confusione sulla definizione di Emo in Italia. La risposta è che fino a prova contraria non ci sono Emo in italia, a meno che non venga fuori un tizio sul suo skate, con i libri di poesia nello zaino, le audiocassette del primo emocore, gli occhiali alla clark kent.
Inaccettabili verità:
In America gli Emo sono spesso bisessuali e non hanno nessun problema ad ammetterlo, ne lo considerano uno stupido stereotipo da sfatare.
I Tokio Hotel rientrano nell’ultima onda dell’Emo-Core secondo diverse fonti, ma non sono emo.
Tutti gli Emo scrivono “emo-poems” originali, e non fanno mai uso di linguaggio sms o abbreviazioni.
Se questa è la prima volta che senti di Guy Picciotto, non sei Emo.
Dire che Emo è Amore, Amicizia, Solidarietà e Fratellanza darebbe molto fastidio a Guy Picciotto. _________________ iRa,Strange is NOT a crime |
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